vi confesso l'imbarazzo di postare qui il mio primissimo lavoro in assoluto: il livello medio di questo forum è altissimo e io sono appena un novizio...
Ritengo comunque interessante postare le foto del mio lavoro poichè ho utilizzato un materiale che, se non ho capito male, desta curiosità: il multiexel.
Vlad lo ha già usato per la sua casa medievale e ne ha spiegato le caratteristiche principali. Nel mio caso si è trattato quasi esclusivamente dell'unico materiale utilizzato.
La torre lanciadadi vuole innanzitutto essere un elemento da gioco, perciò all'estetica ho preferito la funzionalità. Questo il risultato:



Adesso qualche foto del WIP che ben mostra le caratteristiche del multiexel:
I 4 lati della torre: multiexel 3mm, 11x23

Riproduco il disegno del progetto a matita.

Con un cacciavite piatto ricalco le linee, creando così i solchi

Con una biglia "rugosa" creo una prima texturizzazione. Il multiexel si lascia lavorare bene, è sufficiente una media pressione per lasciare segni. Se riscaldato con una pistola termica, diventa tutto più semplice (una volta raffreddatosi, il multiexel mantiene tutto)

Ultimo passaggio, scolpire con punteruoli vari per crepe e smussamento degli spigoli

Passo agli scalini interni. La torre sarà un rudere, perciò scoperchiata... gli scalini devono quindi essere esteticamente curati. Opto per un pavimento in assi di legno e li texturizzo quasi tutti. La creazone di prototipi precedenti mi è stata molto utile. Il lancio del dado ha un qualcosa di magico... ci deve essere una certa suspence, un senso di attesa. I prototipi avevano tre gradini inclinati a 45°: in men che non si dica i dadi erano giù!!!! Opto allora per quattro gradini molto meno inclinati. Il primo ripian inoltre è volutamente storto, per simulare ulteriormente un pavimento che ha ceduto. Contemporaneamente uso dei listelli di legno come "anima strutturale": sempre nei prototipi mi sono reso conto che 3 mm sono troppo pochi per avere una struttura tridimensionale solida (che deve anche reggere il cadere dei dadi e gli inevitabili spostamenti sul tavolo da gioco



Giunge così il momento di comporre la struttura. Come colla sto usando il vinavil, che con la sua "lentezza" mi permette di correggere imprecisioni o sviste. Una certa pressione mi garantisce l'aderenza delle pareti all'anima di legno.

Incollate le quattro pareti, mi devo occupare del problema spigoli. In fase di progettazione mi sono chiesto come assemblare dei pannelli così sottili. Il taglio a 45° mi è impossibile poichè non ho gli attrezzi giusti (e farlo a occhio, per me, significa gettare le premesse di un fallimento); sovrapporli avrebbe avuto poi due controindicazioni: sfasare le misure interne e creare una regolarissima linea (divisoria, visibile anche se incollata) che avrebbe creato grane in fase di pittura. Opto così per mantenere lo spigolo aperto, rimandando la decisione su come gestire l tutto una volta montae le pareti.
Infatti, osservando la struttora ormai solida, penso di riempire quegli spigoli con il das, simulando ulteriormente l'irregolarità di una roccia di un rudere.

L'idea mi piace e sono abbastanza soddisfatto del risultato. Devo aspettare che il das (che ho incollato sempre con il vinavil) si solidifichi per poter passare alla pittura.

Mentre contemplo il modello bianco che prende aria, penso allo schema di colore:
Parte inferiore: dal grigio scuro a quello chiaro in varie tonalità (con drybrush), poi lavatura di Badab, poi lumeggiatura con il grigio più chiaro usato in precedenza, poi successiva lumeggiatura a scelta: Bleched Bone, Rotting Flash, Skull Withe. In questo modo ottengo un colore omogeneo ma contemporaneamente posso differenziare i singoli lastroni.
Parte superiore: per evitare il colpo d'occhio di una massa grigia, alterno qualche "mattone". Anche in questo caso dal grigio scuro a quello chiaro in varie tonalità (con drybrush), poi lavatura di Devland, poi lumeggiatura con l'ultimo colore usato: grigio oppure marrone (in tre tonalità differenti).
Facciata principale: a questa procedura aggiungo un passo per diversificare l'arcata della porta e il teschio in alto: dopo la lavatura di Badab, aggiungo una pesante lavatura di wash blu, per poi lumeggiare ancora con il grigio. L'intento è quello di ottenere una pietra colorata in modo innaturale (blu), pre creare una leggera "stonatura" che crei atmosfera.

Ecco la torre in azione ad un mini-raduno del forum di HeroQuestGame :
Funzionamento ottimo: i dadi scendono giù alla giusta velocità, creando suspance ed evitando inoltre di schizzare via in uscita. Anche l'estetica ben si sposa nel contesto semplice e vintage di HQ...
Tutto questo lavoro non sarebbe stato possibile senza il sostegno, l'incoraggiamento e i consigli di Rage e degli utenti del suo forum (Rage Terrain Art). A tutti loro quindi il mio ringraziamento per avermi introdotto in un mondo divertente e stimolante.

















