#23 Messaggioda Granpasso » 18/05/2017, 0:13
Si Berny,.... ma fai bene a non fidarti degli sconosciuti.
Posso garantirti che non avrai nessun problema ad usare il vuoto
prima, durante o dopo qualsiasi colata,
ma neanche nessun vantaggio quantificabile a fine indurimento.
Le bolle in sospensione formate nell'impasto, salirebbero cmq. anche senza vuoto.
(potresti notare semmai che, quelle che arrivano in superficie, scoppiano subito.)
Per la colata nello stampo la cosa cambia, perche le bolle che tu vorresti far salire
non sono quelle in sospensione
(quelle non si vedrebbero) ma quelle che si formano
durante lo scorrimento della resina/gesso sulla superficie in silicone. (ed infatti queste si vedono).
Bisogna fare in modo che queste bolle d'aria , si stacchino dal silicone, per poi galleggiare ed arrivare sino alla superficie,
e la cosa non è facile per via della tensione superficiale che si crea tra silicone e gesso/resina.
Avete provato a bagnare il silicone???
L'acqua tende a radunarsi in gocce per via della tensione superficiale del silicone.
Il silicone allontana i liquidi dalla sua superficie, quindi non si bagna volentieri.
Anche la cera ha il solito difetto del silicone. Provate!
In alcuni punti il silicone può addirittura rifiutare lo scorrimento della resina/gesso e crearsi una piccola nicchia asciutta
come protezione (la bolla).
Meglio un'azione meccanica perchè il vuoto non la stacca.
Ma io parlo senza nessuna esperienza modellistica sul vuoto , quindi vai tranquillo.
Vuoto a volontà!!!
Da odonto......
Esistono due tipi di pompe per il vuoto.
Una che serve per impastare e colare materiali per fluidi/liquidi (sia siliconici per resine, che gesso per i modelli ed i rivestimenti per fusioni).
e l'altra pompa che crea il vuoto nel forno da ceramica.
Per impastare,
tutti i fornitori di gesso, rivestimenti, siliconi ,ecc. consigliano di miscelare sotto vuoto.
Esiste un modello di macchinario che serve solo per impastare sotto vuoto.
Una volta impastato, coli lo stampo in atmosfera con l'ausilio di un vibratore..
Alcuni produttori si sono inventati che la colata sotto vuoto migliorava il risultato, per il semplice motivo che svuotavano l'aria anche dall'interno della cavità da stampare.
Quindi campana superiore con spatola per impastare e sotto altra campana con lo stampo. A fine impasto si doveva aprire una valvola
per far colare l'impasto dalla campana superiore a quella inferiore con lo stampo. Assurdo. Non esiste il vuoto assoluto.
Una volta colato lo stampo dovevi
tornare in atmosfera per indurire a pressione.
Non esiste nessun induritore per "impasti" sotto vuoto.
Lo saprei o consiglierebbero di tenere lo stampo sotto vuoto sino a completo indurimento.
Esistono però gl'indurimenti sotto pressione. Li si, che si compatta il materiale colato,
e bisognerebbe farlo il prima possibile. Le bolle d'aria non vengono spinte in basso. Salgono lo stesso
Ecco perchè, tutti i gessi,rivestimenti e resine vorrebbero induriti a 2 bar. in pentola a pressione. (specialmente resine e rivestimenti.).
Per la ceramica cambia tutto perchè il quarzo rimane poroso sino alla prima cristallizzazione,
quindi la pompa del vuoto deve togliere aria dalla massa, sino alla cristallizzazione della superficie.
Una volta cristallizzata è praticamente inutile tenere il vuoto.
Infatti la lucidatura in forno di una ceramica cotta, quindi completamente cristallizzata, si fa in atmosfera.
In odontotecnica non usiamo il vuoto per tirare fuori le bolle dai fluidi, ma aria dai corpi porosi.
L'unico posto dove "successo" viene prima di "sudore" è il dizionario.