Visto il tema del contest il soggetto potrebbe essere portato a facili estramizzazioni e queste potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno; ho deciso pertanto di utilizzare quell'edificio eliminando tutti i riferimenti espliciti alla religione cristiana, senza snaturane la natura di "tempio" proprio della struttura architettonica.
E' evidente che questo richiede a chi guarda un maggiore sforzo di interpretazione, perchè laddove si aspetterebbe un certo di tipo di iconografia troverà altro. Ciò nonostante penso che ognuno potrà collocare il lavoro finito nell'universo storico o fantastico che vorrà.
Conclusa quella che è stata per me una doverosa premessa, vi annuncio che sebbene l'idea stia prendendo forma non ho lavorato poi molto.
Come Endar può testimoniare sono stato "preso dalla pittura" di qualche miniatura.
Però, il vantaggio di avere del "pregresso" mi ha consentito di non lavorare solo con la fantasia, ma di prendere in mano i pezzi per farsi venire qualche buona idea che riempisse lo spazio LILLIPUZZIANO che sembra ormai lo standard del forum (sono finiti i bei tempi del 120*80)!
Vediamo se nel frattempo posso darvi informazioni sull'idea di base senza rovinarvi la sopresa finale:

L'idea base è il classico scorcio in cui un TEMPIO, corredato da un cimitero. In questo di per sè non c'è niente di horrorifico, anzi se ci pensate bene molti di questi luoghi sono pensati per trasmettere un senso di pace e tranquillità, magari proprio perchè silenziosi e immersi nel verde.
nella foto ovviamente manca una scala per l'accesso al Tempio, e la ringhiera del cimitero. Non è un quadro nemmeno nuovo, visto che è stato il primo quadrotto del tavolo modulare.

L'idea di usare quel quadrotto però mi ha lasciato perplesso: per prima cosa sparisce quasi totalmente l'effetto meraviglia che un lavoro specie di questo tipo deve necessariamente conservare.
Secondariamente sarebbe l'ennesimo cimitero, tra l'altro molto più sacrificato rispetto a quello degli altri.
Ho deciso dunque di provare a partire dalla configurazione "base" da catalogo e aggiungere un edificio "dipendente" dal tempio.
Risultato piuttosto scontato (tra l'altro le misure lillipuziane non lasciano spazio!)

L'idea in sè di tenere la torre e il tempio sullo stesso livello è buona, ma bisogna "slanciare" il lavoro proponendo edifici a diverse altezze. Opera improba visto che le case "grosse" non possono essere affiancate alle piccole, e nemmeno composto un angolo tra gli edifici visto che le misure del quadrotto sono lillipuzione [ndFako si sarà capito che ho problemi di spazio e volgio polemizzare con il regolamento?
Mi è venuto in mente dunque un luogo molto suggestivo della provincia di bergamo, situato in collina, in cui la chiesa romanica molto piccola era inserita in un contesto monacale, e dunque con il lato a monte(adesso non più esistente) composto dal chiosto, mentre adiacente al lato più a valle della chiesa si formava un corte era ad uso agricolo.
Nel mio display ho dunque sopraelevato il Tempio e la Torre (a servizio), e creato nella parte bassa un cortile in possa richiamare con qualche accorgimento scenico i lavori agricoli (ecco perchè il titolo è PAGUS)
Ho disposto una piccola "salita" rimasuglio di un tentativo fallito di fare un ponte, ci sarà tempo per decidere che aspetto dare al tutto.
E ho abbozzato un piccolo muro di cinta che delimita la parte riservata ai ministri del culto.

Qualcosa però non funzionava ancora, l'aggetto sopraelevato collocato a ridosso della chiesa e della torre è poco funzionale, mi sono chiesto: a cosa dovrebbe servire?
Inoltre il piccolo edificio da cui si accede al cortile costringe chi osserva attentamente a immaginare che nello spazio non mostrato (a causa delle lillipuzziane misure del regolamento
Dunque, mio malgrado ho eliminato il piccolo edificio, e lo ho sostituito con l'aggetto sopraelevato così da dare l'impressione che quello sia l'ingresso al cortile. Inoltre adesso si notano di più gli ingressi laterali del tempio a servizio dei ministri del culto, questo mi darà la possibilità di lavorare più di fino su questa parte.
So bene che detto così, siamo ancora nella luminosa scena di calma e serenità evocata a inizio post.
Ma nelle campagne, i nuovi culti si sedimentano sui predecenti senza estirparli, e basta poco perchè la patina si scrosti rivelando che i culti antichi non se ne sono mai andati.


















