trippinister ha scritto:Che lavoro, veramente sono troppo curioso di vederlo finito e colorato soprattutto, non riesco davvero a immaginarmelo terminato
E' un lavoro che vivrà di dettagli ma anche di visione d'insieme.
Conterà molto sui chiaroscuri, sulle "scenette nascoste", sulle mille e mille possibilità di uso in gioco, sull'altissima fruibilità reale da parte delle miniature, con percorsi che si potranno anche modificare di partita in partita o anche nel corso della partita stessa.
E' uno scenico che potrà essere un ottimo centerpiece per un tavolo "da battaglia campale", o essere esso stesso "il tavolo" per partite narrative in stile Warhammer Quest, Space Hulk o Kill Team.
E' uno scenico per il quale ho scelto un metodo costruttivo improntato al massimo risparmio economico.
E' uno scenico che non pretende di essere iper-iper-iper dettagliato, ma conta di offrire elementi paradigmatici e tipici dell'ambientazione che rappresenta: un agglomerato di ripari di fortuna abbarbicato intorno ai ruderi di un insediamento imperiale che non esiste più.
Quindi ci troverete passerelle pericolanti, baracche, porte sgangherate, tubazioni anarchiche, rappezzi nelle pareti, finestre di fortuna, danni e rottami, serbatoi improbabili, perdite, scoli, angoli nascosti, botole e rampe, cancellate e portoni, ciminiere e comignoli, puntelli e sostegni che non danno alcun affidamento, mezzi devastati, usati anche come riparo o rifugio, mobilio rotto e di recupero, immondizia e lerciume, materiali di recupero usati un po' ovunque.
E insieme a questo troverete l'ironia dei cultisti, che hanno fatto del loro "immondezzaio verticale" la parodia di un grande albergo di lusso, con le insegne ricavate da materiali di scarto che fanno il verso a quelle degli hotel per ricchissimi.
L'Hilton di Dregstown sarà anche il pezzo centrale intorno al quale si svilupperà tutta la città-favela delle Piane di Cenere di Tilea Tertius.
E a questo scenico potranno essere anche collegate altre strutture tramite passerelle e passaggi sospesi.
Non vi faccio ancora la lista dettagliata delle altre strutture che realizzerò, ma ce l'ho già ben in mente.
Di sicuro posso dirvi che ci saranno tre agglomerati di baracche meramente "abitative" che si svilupperanno aggrappate come piante parassite intorno ai ruderi di strutture imperiali ben riconoscibili.
E poi una serie di strutture "speciali", ognuna con un suo specifico ruolo e "carattere".
Giusto per ingolosirvi, vi spoilero che una di queste sarà "dedicata" ai miei Corpse Grinders.
In quanto ai colori, mi terrò su una tavolozza semplice e molto "usurata".
Sono solo indeciso sulla cromia generale, ovvero, se andare verso il ruggine con un fondo che richiami delle piane desertiche sabbia/rossastre, oppure un fondo che si rifaccia al grigio-cenere.
E ora, dopo tante chiacchiere, piccoli aggiornamenti.
Aggiunta di alcune tubature e qualche altro scolo:
