Ok Paolo mi hai convinto....
Il Tesoro di PorsennaLa leggenda vuole che l'antico re ethrurio Porsenna, sia stato sepolto nei pressi del piccolo villaggio di Montelegimo, nelle contrade della Valcidenica.
Per gli studiosi questo è assai insolito, perché Montelegimo dista oltre trecento chilometri dalla città di Clausum, dove il re regnò oltre 1000 anni fa.
Molti avventurieri in cerca degli antichi tesori, arrivano puntualmente nella contrada di Montelegimo in cerca della Chioccia d'Oro di Porsenna, e dei suoi cinquemila pulcini d'oro e pietre preziose.
Locazione 1: Montelegimo

Gli avventurieri arrivano nel primo pomeriggio nel piccolo abitato di Montelegimo. Dopo poco verranno a conoscenza, da parte di Urio (il pazzo del villaggio) della presenza della strega Ilma, che abita le foreste circostanti. Interrogando gli abitanti sulla presenza del tesoro nessuno darà risposte concrete o al limite otterranno come risposta qualche risata di dileggio. Se i PG interrogano gli abitanti sulla presenza della strega, gli interlocutori cadranno in un silenzio ostile, facendo gesti e segni scaramantici.
Prima di recarsi alla locanda per l'alloggio notturno, saranno avvicinati da Irmo Nasti, un ranger locale che dal loro arrivo non gli ha persi d'occhio. Irmo si offrirà di guidare gli avventurieri nella loro esplorazione dei boschi di Montelegimo. Se interrogato sulla strega, Irmo dirà ai PG che Ilma esiste ed è stata ferita oltre vent'anni fa da lui stesso. Se i PG accennano al tesoro di Porsenna, Irmo dirà che tre luoghi vicini sono antiche tombe ethrurie, evitate come la peste da tutti. Ma di tesori leggendari non sa nulla.
Locazione 2: Rovine dell'Eferion Il giorno seguente, I PG accompagnati da Irmo Nasti, si recano alla rovina più vicina.
Entrata: Le scale scendono per tre metri nel sottosuolo, conducendo ad un piccolo atrio di 3x3 metri. Un lungo corridoio si perde nel buio.
Corridoio: Lungo una ventina di metri termina in una biforcazione a T. Il corridoio è fitto di ragnatele rotte e alcune impronte sul pavimento umido rivelano il passaggio recente di qualche umanoide...
Dallo svincolo a sinistra si odono voci rozze gutturali rimbombanti.
DIR: Destra (Tomba Antica) - Sinistra ( Cisterna)Tomba Antica:La sala mortuaria non ha altri passaggi tranne l'entrata da cui provengono i PG. Tre candelabri rugginosi sono accesi, proiettando ombre lugubri sul sarcofago arcaico e vuoto.
I PG sono sorpresi nella sala da 1d3+1 Orchi.
Cisterna:La grossa cisterna sotterranea è ormai vuota ed in disuso da tempo....I PG appena entrano nella sala sono attaccati da 1d3+1 Orchi
Dal lato opposto della sala, un arco in pietra si rivela essere il passaggio per un'altra area del complesso sotterraneo.
DIR: (Altare dell'Eferion) Altare dell'Eferion:"
Guarda chi si vede, il mio caro amico Irmo" una voce roca e glaciale da il benvenuto ai PG appena irrompono nella stanza. Un grosso braciere al centro della vuota sala, brucia senza produrre calore. Una giovane donna dagli abiti purpurei sta seduta sul bordo del braciere....ai lati della stanza una scrivania improvvisata cosparsa da alcuni grossi tomi. Un orco imponente sta affilando una sciabola dalla foggia curiosa. L'orco attacca Irmo, mentre la strega si scosta dal bracere ed urla un ordine a dei servi nascosti.
Irmo e il grosso orco si uccidono a vicenda mentre 1d3+3 Uomini Ratto attaccano i PG.
La Strega Ilma userà le sue arti arcane contro i PG, affidandosi, all'uopo, al lungo pugnale sacrificale, usato da sempre con gran destrezza.
La stanza ha un grosso portale in pietra, chiuso da qualche strano congegno.
Se i PG uccidono la strega, troveranno un diario (manoscritto di Ilma) in cui si accenna al portale ed al modo di aprirlo: serve un artefatto, noto come il Simulacro di Eferion, che lanciato nella brace magica apre il portale chiuso. Un annotazione rivela anche dove si trova il Simulacro: nella vecchia cappella del cimitero di Montelegimo.
Locazione 3: Cimitero Vecchio 
continua....