Sintoceramica, come usarla al meglio?

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Sintoceramica, come usarla al meglio?

#1 Messaggioda Capochino » 30/03/2011, 12:45

In questi giorni sto provando l' Atoplast che vendi.
Dopo anni di Kerolin Plus ho voluto provare il campione di gesso che mi hai dato per vedere di trovare un buon prodotto in rapporto qualità/prezzo.
Col Kerolin Plus mi trovo molto bene ma ha una pecca, pesa da matti.
Nel tuo laboratorio ho visto i lavori che fai con l' Atoplast e devo dire che la leggerezza di questo materiale mi ha positivamente colpito.

Ieri ho miscelato l' Atoplast con l' acqua come faccio con il Kerolin e non è andata bene, ossia 100 gr di gesso con 60 gr di acqua.
Poche settimane fa mi avevi dato delle delucidazioni per quanto riguarda la miscelazione ottimale di TUTTI i gessi ma non ho seguito i tuoi consigli ed ho voluto fare da me :mrgreen: .
Puoi darmi qualche dritta?

Spero che questo mio post sia utile anche per tutti gli altri utenti che si cimentano con le colate in gesso.
Ciao!
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Re: Atoplast, come usarlo al meglio?

#2 Messaggioda Endar » 30/03/2011, 13:24

Capochino ha scritto:Poche settimane fa mi avevi dato delle delucidazioni per quanto riguarda la miscelazione ottimale di TUTTI i gessi ma non ho seguito i tuoi consigli ed ho voluto fare da me :mrgreen: .
Puoi darmi qualche dritta?


mi sfugge qualcosa :oops:
ma se non avevi seguito i consigli..perche' non fai una prova seguendoli? :?

ti rifersci a questi consigli qua no?

Maniachouse ha scritto:per capire se hai dosato bene l'acqua e il gesso c'è un sistema vecchio come il mondo che nessuna bilancia elettronica può eguagliare:
prendi il contenitore dove misceli il gesso all'acqua, versa dell'acqua al suo interno in misura alla colata che devi fare. io di solito ne riempo fino a metà, dopo di che versi a pioggia il gesso fino a quando non vi è più acqua liquida in superfice, ma solo un velo opaco umido.
quando tutto il gesso sarà umido e come detto non vi sarà più del liquido, cominci a miscelare in una sola direzione il composto.

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Re: Atoplast, come usarlo al meglio?

#3 Messaggioda Capochino » 30/03/2011, 13:47

Giusto Endar, le mie prime prove sono "a sensazione", in pratica:

Mi metto nelle condizioni di essere un novello acquirente che prova per la prima volta a colare il gesso, questo perchè devo testare il prodotto in modo normale, senza esperienze varie, per vedere se è un prodotto alla portata di tutti.
In pratica devo essere il più possibile oggettivo e veritiero.

In un secondo tempo provo il prodotto con le stesse procedure di chi ha già provato qualcosa e si è trovato bene, in sostanza ho provato il prodotto seguendo i passaggi del Kerolin Plus.

Nella terza prova seguo i consigli del negoziante/modellista di turno. In questo caso, però, ho fatto di testa mia perchè sicuro delle mie capacità, dall' alto delle mie esperienze in fatto di gesso mi sono reso conto che ne sò meno di quello che credevo.

Mai sopravvalutarsi, ascoltare, seguire i consigli e, con molta umiltà, chiedere delucidazioni, soprattutto quando sono in procinto di scrivere un articolo su un prodotto. Finchè non raggiungo un risultato ottimale non posso esprimere un mio giudizio.

Temo, a volte, si essere troppo fiducioso nelle mie capacità e quando mi accorgo che questo mio stato prende il sopravvento mi tiro indietro e Chino il capo e faccio mea culpa :lol:
Se si vuole andare avanti e migliorare bisogna "rubare" ogni minima esperienza altrui, soprattutto quando si parla in ambito professionisti ;)

Cacchio Endar! Non ti sfugge nulla!!! :oops:
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Re: Atoplast, come usarlo al meglio?

#4 Messaggioda Endar » 30/03/2011, 13:53

Capo non era mia intenzione abbatterti :shock:
dai su, e' solo del gesso mescolato male, si rimedia :D
io non ho ancora imparato a fare stampi perfetti nemmeno col Kerolin Plus che ne ho usati kg :(

il mio intervento era solo, perche' faceva strano una frase:
non ho seguito i tuoi consigli, mi dai un consiglio? eh eh :)

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Re: Atoplast, come usarlo al meglio?

#5 Messaggioda Capochino » 30/03/2011, 14:04

Io abbatermi?? :lol:
No problem Endar. ;)
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Re: Atoplast, come usarlo al meglio?

#6 Messaggioda Maniachouse » 30/03/2011, 14:41

ciao Capo.

effettivamente io avevo dato dei consigli riguardo al gesso ceramico in generale.
tra l'altro sul forum di Belsito, quindi aprire un 3D qui può essere molto utile.

ma erano proprio scritti al volo e probabilmente non molto esplicativi.
eccoti/vi una serie di dritte utili per ottenere dei risultati validi velocemente:

1° mescola sempre il gesso con un pennello economico. grande in media per poter entrare in tutti i pertugi dello stampo.
questo ti permette di usarlo anche per spennellare lo stampo, oltre a miscelare meglio il gesso con l'acqua.
io uso un bidone da 25 litri della tempere per muri dove verso all'interno dell'acqua e dove lascio in ammollo perenne i 2 pennelli uno medio e uno grande che uso.
l'acqua del bidone mi serve anche per sciacquare la ciottola in silicone che uso per l'impasto.
sciacquando la ciottola lascio che si mescoli il residuo del gesso all'acqua del bidone, quindi dopo un pò l'acqua diventa torbida di gesso.
questa è la miglior acqua per l'impasto. ;)
di solito aggiungo acqua nuova ma non butto mai via il residuo che si deposita sul fondo, anzi prima di iniziare a preparare l'impasto mescolo il fondo rendendo torbida immediatamente l'cqua.
i pennelli lasciati nell'acqua non perdono pelo e si sciacquano girandoli nell'acqua, quindi non si indurisce il gesso sul pennello.
se per casi si dovesse indurirem per una qualsiasi ragione, un paio di martellate con un martello in gomma e torna come nuovo.

2° la prima stampata serve a capire i punti critici dello stampo, dove si formano più bolle, i possibili sottosquadra e via dicendo.
ricordate di battere la supperfice per far tremare lo stampo e quindi distribuire il materiale in ogni cavità dello stampo.
io uso il solito martello in gomma picchiato dal basso verso l'alto sotto al piano di lavoro, :shock: voi usate il sistema della Irst... che è meglio. :D

3° dalla seconda in poi i difetti devono o diminuire molto o scomparire del tutto. se questo non avviene ci sono sicuramente degli errori nella preparazione dell'impasto o nel passare il pennello nello stampo... troppa acqua e gesso non completamente umido al suo interno, te ne accorgi perchè si formano ai lati della ciottola molte bolle e restano dei grumi di gesso ancora asciutto mentre mescoli.
oppure hai messo troppo gesso e l'impasto risulta troppo denso per essere colato.
te ne accorgi perchè in alcuni angoli o punti critici non arriva il gesso anche se spennelli lo stampo. perche il sottile strato della spennellata poi non riceve la massa del gesso e quindi quando lo estrai si rompe la sottile lastra di copertura lasciando sotto la voragine della mancanza di matertiale.

4° ultima cosa che ti fa capire se l'impasto è ok: se una volta versato nello stampo vedi affiorare una pellicola umida in alcuni punti del pezzo... vuol dire che hai usato troppa acqua.
la colata deve opacizzare abbastanza omogeneamente e abbastanza velocemente.
un pezzo ben stampato lo capisci anche dal fatto che dopo 20 minuti estraendo il pezzo questo lo senti molto solido e dovresti far fatica già in quel momento a romperlo.
oltre ad avere una sensazione come se toccassi del velluto se passi le dita nella parte spatolata.

5° per quanto riguarda lo spatolare via l'eccesso di gesso: io spatolo subito lo stampo e continuo a spatolarli ogni volta che ne riempio uno do anche una ripassata veloce a quelli precedenti. questo ti permette di eliminare l'eventuale ritorno del silicone ai lati dello stampo.
tieni presente che se l'impasto è fatto bene quando viene versato ha già una consistensa molto densa quindi diventa facile pulirlo subito, senza il rischio di asportare troppo materiale
se aspetti a spatolare via l'eccesso rischi di deformare i lati dello stampo.
oltre a dimenticarti eventualmente di spatolare il tutto (a me succede per una telefonata, torno ed è troppo tardi...) e quindi poi una volta secco il pezzo devi raspare via l'eccesso...
mi è successo spesso, e i miei pezzi sono molto grandi...

spero di eseere stato abbastanza chiaro, se ti/vi servono altre informaziomi postate liberamente.

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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#7 Messaggioda Capochino » 30/03/2011, 20:33

Mhm...io ho notato una cosa: quando spatolo subito dopo rischio di togliere troppo gesso invece che acqua. Il gesso si deposita nello stampo nel giro di 4 o 5 minuti, quando il tutto diventa pappetta densa lo raschio e la forma rimane perfetta.

Agendo troppo repentinamente tolgo molto gesso ancora in superfice e di conseguenza, i pezzi, rimangono leggermente imbarcati verso l' interno creando un leggero vuoto ( deleterio per l' incollatura successiva di uno sull' altro ). Visto che tu lo utilizzi da molti più anni di me ( io sono un 3 anni che ne faccio uso ) posso intendere che:
1) Metto troppa acqua
2) Il gesso che uso ha delle caratteristiche differenti ( a proposito, la prossima volta che vengo te ne porto 1 Kg )

Oggi ho provato la tecnica dello spalmare il gesso col pennello prima di colarlo definitivamente. Mi sono trovato bene, i pezzi sono usciti molto definiti e privi di bolle, tranne qualcuna ma devo aver sbagliato la miscela.

Problema, non riesco a capire bene quanto gesso mettere, ovvero, butto a pioggia il gesso fino a che l' acqua non è completamente assorbita ma poi devo aggiungere un po' di acqua perchè gli stampi di Bruce Hirst sono veramente minuti ( soprattutto i pezzi gotici ).
In pratica devo stare un po' sul liquido invece che sul denso.
Troverò prima o poi il giusto rapporto in gr ( sia per il gesso che per l' acqua ) e lo posterò per vedere se, una volta fatto da te, coicide oppure no ;)

Intanto grazie 1000 per le delucidazioni.
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#8 Messaggioda Endar » 31/03/2011, 0:43

azz a leggere tutte ste dritte, mi viene da innervosirmi se penso a tutti i pezzi venuti mediocremente che mi sono tenuto e pure dipinto.

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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#9 Messaggioda Maniachouse » 31/03/2011, 8:42

la fregatura maggiore per voi è il fatto che stampate solo nel tempo libero... :roll: ;)
questo implica di fatto il continuo ripartire quasi da zero.
mi spiego, io quando parto a stampare con il gesso ceramico lo faccio per settimane.
i miei primi pezzi a prescindere che sono anni che stampo, di solito hanno qualche bolla, ma con l'andare delle stampate il tutto sparisce e si ridimensiona drasticamente.
è l'allenamento che porta a stampare bene un pezzo.
io non guardo neppure quanta acqua uso o quanto gesso metto nell'impasto, se è troppa la elimino rovesciandola fuori, se è troppo poca ne aggiongo un pò anche mentre mescolo il composto... :shock:
il gesso a differenza della resina ha il vantaggio di poter essere manipolato durante tutto il percorso di lavorazione.

un altro "metodo segreto" che uso spesso soprattutto per pezzi piccoli o elaborati, è quello di fare un impasto "leggero" abbastanza liquido ma non troppo.
poi ripasso con il pennello tutti gli stampi versandone un pò all'interno.
una volta spennellati tutti gli stampi preparo un impasto più corposo e lo vado a colare velocemente negli stampi che sono già pronti.
questo sistema risolve molti problemi.
tenete presente cmq. che per eliminare qualsiasi bolla servirebbero delle macchine a pressione o sottovuoto e non è detto che il risultato sia cmq. perfetto.
ma l'utilizzo di questi macchinari richiedono esperienza e stampi preparati appositamente per poter essere utilizzati con queste macchine... ;)

quindi opterei per lavorare al meglio con i sistemi che vi ho elencato.

per il discorso "quando posso spatolare via l'eccesso"

anche qui quando riempo 15-20 stampi, continuo a ripassarli e, dove eventualmente manca ne rideposito con la atessa spatola che ha tolto del gesso in eccedenza da un'altro stampo... e così via.
è una manovra che mi diventa automatica, facendolo di lavoro vedo a occhio quando posso aggiungere materiale senza deformare lo stampo o creare altri problemi.
per chi lo fa per hobby io suggerirei di utilizzare il sistema di Capochino, attendere qualche minuto e poi spatolare.
ma come detto il gesso ha moltissime variabili, quindi non aspettate molto di più.

Maniac...

Ps. caro ender, se avessi saputo queste cose all'inizio del mio lavoro, anch'io avrei evitato tanti errori... :evil: ;) :D
ma l'esperienza non non è una cosa innata dell'uomo, la si apprende solo con il tempo e l'impegno... 8-) :D

Maniac... ;)
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#10 Messaggioda Cyrano » 31/03/2011, 8:51

Endar ha scritto:azz a leggere tutte ste dritte, mi viene da innervosirmi se penso a tutti i pezzi venuti mediocremente che mi sono tenuto e pure dipinto.


E non parliamo dei pezzi che mi tengo tutt'ora :lol:

Maniac ma il famoso piano vibrante quanto potrebbe aiutare?
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#11 Messaggioda Maniachouse » 31/03/2011, 9:15

Cyrano ha scritto:
Endar ha scritto:azz a leggere tutte ste dritte, mi viene da innervosirmi se penso a tutti i pezzi venuti mediocremente che mi sono tenuto e pure dipinto.


E non parliamo dei pezzi che mi tengo tutt'ora :lol:

Maniac ma il famoso piano vibrante quanto potrebbe aiutare?


moltissimo!!!

io come piano vibrante uso il noto sistema pluripremiato e pluritestato ideato da Fred Flinstone... 4 martellate al piano di lavoro date dal basso verso l'alto... :shock: 8-) :lol: :lol: :lol:
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#12 Messaggioda Capochino » 31/03/2011, 10:00

Secondo me, la pedana vibrante è ottima ma ha una pecca.... è troppo piccola. Ci stanno su si e no 3 stampi di HA anche se, volendo, si può fissare una tavola sopra e allargare di molto il piano d' appoggio.

Domanda:

Sul gesso che uso di solito c'è scritto di usare preferibilmente acqua tiepida e non fredda. perchè? :?:
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#13 Messaggioda Maniachouse » 31/03/2011, 10:52

Capochino ha scritto: Domanda: Sul gesso che uso di solito c'è scritto di usare preferibilmente acqua tiepida e non fredda. perchè? :?:


francamente non ho mai letto da nessuna parte che bisogna uare l'acqua tiepida per l'impasto.
può servire per aiutare la miscelazione del gesso o per accellerare l'indurimento, le uniche 2 cose che mi vengono in mente. ma accellerare l'indurimento non è molto utile per quello che dobbiamo fare.
io utilizzo acqua fredda (che rallenta l'indurimento) e non ho problemi di sorta... :D
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#14 Messaggioda Cyrano » 31/03/2011, 12:30

Io, come dicevo nel topic in "scenografie" col gesso belsito che asciuga lentissimamente ho molti meno problemi di bolle rispetto a quello normale. Tenendo presente che non spennello ma verso la colata dalla ciotola nello stampo e do due pugni sul fianco dello stesso.
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#15 Messaggioda Endar » 31/03/2011, 12:42

io e' da un po che non stampo gesso, una cosa che volevo provare e' usare come vibratore una levigatrice per legno.

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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#16 Messaggioda Cyrano » 31/03/2011, 12:45

Endar ha scritto:io e' da un po che non stampo gesso, una cosa che volevo provare e' usare come vibratore una levigatrice per legno.


Ci avevo pensato pure io. La mia fa vibrare con una discreta intensità un pannello di multistrato grande come un tavolo da cucina.

Penso basterebbe appoggiarci sopra gli stampi e premere la levigatrice senza carta vetrata ad un lato del pannello per trenta secondi.
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#17 Messaggioda Capochino » 31/03/2011, 17:01

Cyrano ha scritto:... e premere la levigatrice senza carta vetrata ad un lato del pannello per trenta secondi.


Secondo me basterebbero 10 secondi. Fai conto che con due pugni sul tavolo la maggior parte delle bolle sale a galla ed il gesso si uniforma ben bene.

La mia compagna lavora in una ditta che distribuisce forniture per la chimica e l' ospedaliera e le pedane le hanno. Hanno prezzi un po' alti però. :?
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#18 Messaggioda Maniachouse » 31/03/2011, 18:23

altro metodo che utilizzo per determinati stampi molto complessi per stampar meglio il gesso ceramico è questo:

prendete una bottiglietta con lo spruzzino vuota, quella classica dei detergenti.
riempitela d'acqua e versateci dentro un paio di cucchiai grandi da cucina di detersivo per piatti.
dopo di che spruzzate il composto nello stampo in silicone.
al che versate il gesso e lo spennellate, al 99 % la stampata esce perfetta.
e vi evita anche di vibrare lo stampo. ;)
questo sistema usatelo solo per il gesso, mai per la resina.

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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#19 Messaggioda Roberto » 31/03/2011, 19:34

Capochino ha scritto:Domanda:

Sul gesso che uso di solito c'è scritto di usare preferibilmente acqua tiepida e non fredda. perchè? :?:

E' come ha detto Maniac: serve per accelerare l'indurimento.

Se l'acqua è sopra i 10- 15 gradi (normale temperatura dell'acqua di rubinetto) non ci sono problemi, se si va a temperature intorno ai 3-5 gradi invece i tempi diventano davvero biblici (provato :( ).
Comunque bisogna cercare di non usare acqua calda (dai 35-40 gradi in su) altrimenti il gesso può solidificare troppo rapidamente e con una cristallizzazione non ottimale (sfarina e in casi estremi può crepare).

Comunque molto dipende dal tipo di gesso, in generale i problemi sopra citati sono più rilevanti per il gesso ceramico, in quanto scalda di più rispetto al gesso comune in fase di presa.

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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#20 Messaggioda Maniachouse » 19/04/2011, 22:57

salve a tutti,

dopo tante scrivere di questo prodotto devo ringraziare Capo per la sua splendida recensione.

http://www.capochino.it/article.php?id=115

fantastico Capo, non avrei saputo fare meglio.
sono tra l'atro contento che tu abbia fatto il test con pezzi molto particolareggiati e non piatti dove anche con il gesso scagliola avresti ottenuto un risultato decente... :D .

devo ammettere che di gessi ne ho provati un bel pò, questo gesso che mi era stato dato la prima volta per provarlo, ma che ho tenuto insacchettato addirittura per quasi 6 mesi prima di provarlo.
visto che di fatto tutti gli altri gessi non mi entusiasmavano più di tanto, tolto l'atoplast, ma difficile da reperire.
ma non avevo ancora provato questo... :shock: 8-) me ne sono innamorato praticamente subito.
una qualità di stampa sopra la media con una robustezza quasi doppia a tutti gli altri gessi provati fino a ora.
ormai sto usando solo questo.

alla prossima, Maniac... ;)
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#21 Messaggioda Capochino » 20/04/2011, 7:15

Di niente Lorenzo.

Ho voluto essere severo con queste prove perchè sono convinto che solo così si possono vedere le vere potenzialità.
Siccome è anche un prodotto in vendita da un professionista convenzionato con i Minimondi non voglio fare sconti :twisted: e torturo il prodotto fino all' osso :ugeek:

Ovviamente, come si è visto, chiedo come procedere con tutti i sacri crismi, infatti dopo le prime due colate avevo quasi perso le speranze, continuavano ad uscirmi le bolle.

Devo dire che come gesso va più che bene ma se non si seguono quelle semplici regole potrebbe rivelarsi un gesso nella media.
Devo portarti quello che uso io da 2 anni, lo hai già testato sulle tue mani :lol: ma dovresti provarlo.
Secondo me ha la pecca di essere un po' pesante al confronto della Sintoceramica e, come da te constatato, lascia un po' di polverina bianca sulle dita ( anche se poi deve essere verniciato ), ma secondo me è un ottimo prodotto, soprattutto molto adatto per chi è alle prime armi.

Per caso tu avrai i vendita anche l' Atoplast? Sai che ancora non ho capito che gesso sia?

Comunque ti ringrazio delle dritte che mi hai dato, c'è sempre da imparare ;)
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Re: Sintoceramica, come usarla al meglio?

#22 Messaggioda Maniachouse » 20/04/2011, 9:19

ciao Capo,

per poter stampare bene qualsiasi gesso ceramico si devono seguire delle regole semplici ma inevitabili.
la differenza tra un gesso e l'altro sono le varie durezze.
a me preme che si ci sia una rubustizza molto alta anche su superfici molto sottili e/o molto complesse.
quindi le dritte che ti ho fatto conoscere le puoi utilizzare anche con tutti gli altri gessi, ma con gli altri gessi potrai tirare fuori dallo stampo la statuetta con le ali senza romperle?
è qui la differenza, inoltre migliorando con l'esperienza lo stampaggio vedrai sparire anche le ultime imperfezioni,.
questo è dovuto a un'altra importante valenza dei gessi ceramici per dentisti, la qualità della plvere quasi impalpabile, che da una lettura importante e perfetta visto a chi sono rivolti.
come più volte ho scritto questo materiale una volta stampato in lastre di vari spessori diventa la base più importante per me per poter realizzare sopratutto le pareti con particolari che devono essere molto precisi.
la cosa più semplice ma difficile da ottenere è, un muro di mattoni dello spessore dei mattoni di meno di 3 mm. vi sfido a realizzarlo con qualsiasi altro materiale sia polistirene, poliuretano, gesso alabastro...
l'incisione rimane perfetta se si vuole un lavoro preciso e pulito.
queste pareti sono state masterizzate su lastre di sintocermica mischiata ad atoplast.
http://manorhouseworkshopmindstalkers.f ... p-blog.jpg

per quanto riguarda l'atoplast per me è diventato difficile da trovare, ma ha praticamente le stesse caratteristiche della sintoceramica.
tieni presente Capo che a volte cambia il nome ma il prodotto è praticamente lo stesso.
in questo caso specifico non lo so, ma avendoli entrambi, li uso entrambi separati con risultati molto simili e a volte li mischio assieme. unendoli ho la sensazione ma solo quella che si abbia un risultato ancora migliore... è solo però una mia sensazione personale.
sotto puoi vedere nelle 2 foto i 2 materiali lavorati assieme, le pareti grige sono stampate con entrambi i gessi.

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a presto, Maniac... ;)
Il pessimista è colui che trova sempre difficoltà nelle opportunità.
L'ottimista è colui che trova sempre delle opportunità nelle difficoltà.

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