La sua caratteristica principale è di essere molto, eccesivamente, appiccicoso e difficilmente modellabile, ma estremamente eonomico se paragonato ad altre paste, in particolare materia verde.
L'ho trovato particolarmente adatto per la creazione di tutti quegli elementi paesaggistici che non richiedono particolare resistenza nè particolare cura dei dettagli, anzi, in cui le linee sfumate li caratterizzano meglio (piante, muffe, fiamme, radici, ecc.).
Per lavorarlo uso due tecniche, secondo il tipo di oggetto da realizzare. Se si tratta di qualcosa che deve stare impiedi da solo allora lascio parzialmente indurire dei riccioli di silicone della forma approssimativa che desidero ottenere prima di lavorarli, ad esempio i funghi sono costituiti di due parti, il piede e la cappella, lavorati separatamente e poi uniti. Farlo parzialmente indurire consente di lavorarlo anche con le mani, cosa che altrimenti sarebbe difficoltosa.

Nel secondo caso, per figure più piatte o comunque strettamente legate ad una superficie, lascio aderire le quantità desiderate alla base, sequendo quanto più possibile la forma ce dovrà poi avere, e poi le modello e texturizzo con uno stuzzicadente o un filo di ferro, così come le radici a fianco alla pozza d'acqua nella foto sotto.

La pitturabilità è massima, una volta indurita la superficie rimane appena un po' gommosa, ma la cosa non disturba se uilizzata per i progetti giusti.


















