Il polistirene è di certo il materiale principe per i modellisti scenici.
Molto duttile ed economico ma bisogna saperlo maneggiare perchè nasconde delle insidie che se conosciute ed aggirate lo rendono perfetto, non a caso è il materiale più usato al mondo per questo tipo di hobby.
Per conoscerlo un po' di più ti posso dire che esiste in moltissime densità colori e spessori. Il polistirene non è altro che polistirolo ( in Italia lo chiamiamo polistirolo ma internazionalmente si chiama Polistyrene ).
Lo si trova in spessori abbastanza alti per le normative di sicurezza e per protocolli tecnici per cui è utilizzato, infatti si usa in campo edile per le capottature delle facciate delle case, in pratica è un ottimo materiale per coibentare ed isolare i muri.
Ci sono moltissime densità che si misurano in Kg x metrocubo, quelle più basse si possono notare dalle palline che lo compongono e che noi modellisti usiamo molto poco se non per riempimento proprio perchè non si riesce ad incidere a penna e se si dipinge al "naturale" saltano fuori tutti i pallini ( soprattutto con la tecnica del drybrush ).
Il Polistirene ( chiamiamolo così, internazionalmente ) si taglia benissimo con lame molto affilate o con lame a caldo, meglio dette "filo a caldo". Tagliare con filo a caldo è comodo ma su grossi spessori porta a fare molto fumo, nocivo, è perciò consigliato farlo all'aria aperta.
Si incide tranquillamente con una penna o una matita e si può, ovviamente, utilizzare anche un cutter di precisione.
Viene dipinto facilmente con colori acrilici e NON conviene dipingerlo con colori che contengono diluenti nitro ( bombolette spray e vernici a smalto ). Se si vuole dipingere con questi ultimi basta "proteggere" il polistirene dando una passata di stucco o colla vinilica mista a vari materiali pena lo scioglimento dello stesso.
A seconda della texturizzazione si può dare passate di vari materiali ( stucco, sabbietta ecc.. ) prima di dipingere ma se si vuole farlo a nudo lo si può fare tranquillamente solo con colori all'acqua o acrilici. Le bombolette spray ACRILICHE sciolgono ugualmente il materiale, se si vogliono utilizzare bombolette a nudo bisogna utilizzare quelle con colori all'acqua.
Alcuni pannelli di polistirene vengono venduti con una leggera patina lucida sulla superfice... io personalmente tratto questa superfice con una passata di carta vetrata molto fine ( ci vuole 1 minuto per un pannello da 60 x 120 cm )
Per incollare questo materiale serve solo colla Vinilica, la colla cianoacrilica non va bene, scioglie il materiale e non lo incolla.
Mr Pumpkin ha scritto:... sono però totalmente all'oscuro per quanto riguarda i passaggi di "incollaggio" e sopratutto "pittura".... devo dunque dare una spennellata di vinavil e lasciarla asciugare ORE prima di passare poi i colori acrilici?
La colla vinilica andrebbe mischiata con un colore di fondo per rendere più resistente il tutto ma puoi anche non metterla. Io ne uso un po' sempre nel colore di fondo ma molto diluita con acqua tanto per dare il primo passaggio di ombra massima e dare la possibilità ai colori successivi di attaccare più facilmente.
Paradossalmente se spennelli tutto con colla vinilica e fai asciugare potresti trovarti col problema opposto, i colori non ti si attaccheranno perchè la colla vinilica rende il materiale un po' plasticoso ed al contempo scivoloso.
Se vuoi usarla ( io lo consiglio ) fallo solo insieme al colore di fondo molto scuro ed un po' di acqua
Mr Pumpkin ha scritto:...ad esempio le foto postate da Gian nell'altro topic, so per certo si tratta di basi in polistirene (perchè me l'ha detto lui), però osservando le foto più da vicino, SEMBRA che sulla base sia stata data una passata di qualche pasta, tipo gesso o cose del genere...
come posso procedere dunque in tal senso ? (pittura)
Probabilmente Gian ha steso una pasta per texturizzare i pavimenti ( potrebbe essere anche stucco ). Ricordati che se vuoi farlo devi sempre farlo DOPO aver inciso il materiale altrimenti non riesci più se non con enormi difficoltà.
Io personalmente, per la pittura, procedo in questo modo:
1) Fondo nero + vinavil + acqua
2) Prima mano di imprinting
3) prima passata di drybrush
4) prima passata di lavature
5) ... e poi a seconda dell' elemento faccio vari passaggi a pennello di db o lavature mirate.
Questo è la metodica che adotto io ma ce ne sono moltissime altre, il tutto cambia sempre a seconda del lavoro che devi fare ed il livello che vuoi ottenere.
Un consiglio: se devi costruirti un Dungeon utilizza un bel foglio di carta per segnarti colori e passaggi.
Queste cose vanno memorizzate bene perchè a meno che tu non voglia cambiare cromia per vari ambienti ( umidi, secchi, gelati, caldi, polverosi ecc... ) devi seguire sempre gli stessi colori e se non segui anche gli stessi passaggi e tecniche sarà difficile mantenere una certa coerenza con le sezioni realizzate in un secondo momento.
