Anche Itar Workshop su Kickstarter

Il Crowdfunding sta prendendo sempre più piede, le piattaforme per finanziare i propri progetti hanno molto successo. Utilizzate pure questa sezione per informare la comunità di nuovi progetti che trovate in rete o che iniziate voi stessi.
Sono ammessi solo i progetti inerenti ai GdR, Giochi di Miniature, Scenici, Miniature e tutto quello che gira intorno al nostro hobby.

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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#51 Messaggioda fako » 16/05/2013, 16:21

Endar ha scritto:
e dici da giorni una cosa sbagliata :D
con i volumi MINIMI che solitamente gestisce una casa produttrice di scenici, mercato assolutamente di nicchia, poter acquistare una quantita di materia prima venti volte superiore al normale, permette eccome risparmi nel prezzo delle materie prime.
Maniac la resina con i volumi di vendita normali non può usarla, con i volumi di un KS può acquistarla.
Anche lo pseudo-KS di dicembre Maniac ha detto che lo ha fatto, perchè gli consentiva di avere i volumi certi per poter acquistare materiale scontato.

Inoltre sempre per i volumi MINIMI del mondo degli scenici e delle miniature (GW a parte..ma neanche troppo) è fondamentale la tiratura del pezzo, per ammortizzare i siliconi/stampi.
venderne 20 all'anno di un pezzo o venderne 400 in un botto, può ridurre quasi del tutto il costo dello stampo/silicone e la cosa incide parecchio sul costo finale.

il KS è un modo geniale per incrociare domanda e offerta...
secondo te è più efficiente come era prima?
quando un venditore alla cieca fa uscire (investendoci denaro) prodotti diversi, di cui magari la metà piacciono e l'altra metà sono un flop che rimangono sul groppone al venditore?
pensi che non lo paghi nel prezzo di ogni singolo prodotto questo rischio? e non paghiamo il fatto che uno invece di lavorare solo su quel che piace, perde risorse a fare cose che poi non piacciono?


guarda che maniach la resina l'ha sempre comprata, il problema è che ha cambiato materiale per potere contemporanemante abbattere un fattore di costo (il silicone dura 3 o 4 volte più a lungo con il sintostone) e diminuire i prezzi del prodotto finito (il materiale costa meno in sè (e secondo me è più facile da conservare quando grezzo).

Per quello che ho capito io Il kick lo fa con la resina perchè gli permette spedizioni più sicure (e forse peso più contenuto?), perchè ultimamente ha dovuto rifare il lavoro perchè i pezzi arrivavano rotti al cliente. Ovvio che poi cerca di ottimizzare l'economia di scala. ma come ha ammesso lui stesso: oltre un certo livello la materia prima non incide più nel risparmio (penso mediamente che per arrivare a 1000 Kg debba vendere circa 250/300 kit di quelli grossi)

Inoltre il grosso vantaggio che ha è che che diffonde lo stesso costo di progetto su più clienti, e i costi di sviluppo su ogni singolo pezzo incidono percentualmente di meno. Non è una questione di materia prima il suo risparmio.

Per farlo senza rivoltare di nuovo il listino (in peggio) ha giustamente pensato di non fare una vendita allo scoperto ma di raccogliere gli ordini preventivi con il Kick, e questo gli da un risparmio sui flussi di cassa (nel senso che non intacca la sua liquidità e non si indebita onerosamente)
E se le "intuisco" bene anche la vecchia pseudo offerta non è perchè il materiale costasse di meno (se non ricordo male il fornitore non ha scaloni di prezzo), ma perchè il produttore di diplast ha un ordinativo minimo che lui giustamente ha raggiunto senza passare da intermediatri con il preodine e dunque ha avuto un flusso di cassa attivo e non ha creato magazzino alla materia prima.

non si riduce tutto alla somma artmetica di quanto pagi la materia prima al Kg, i ragionamenti dietro sono un attimo più elaborati.

La GW non ha problemi di ammortamento sugli "stampi", l'ammortamento a cui fa riferimento la GW è il costo di sviluppo. Lo stampo lo ammortizza nel giro di pochi mesi dopo che ha venduto le prime scatole, soprattutto sui prodotti in plastica con stampi che durano una vita. L'ammortamento che lei deve tenere sotto controllo è il costo di progettazione, sviluppo, marketing etc. etc. (che cambia da prodotto a prodotto, perchè gli space marine sono il 60% del fatturato GW, ma servono dei nemici e dunque sviluppano il resto che ha redditività bassa). I bilanci GW che si trovano in giro hanno una forte componente immateriale che sono i diritti e i marchi, gli ammortamenti sono contenuti.
Ci ha provato a dire che aveva aumentato i prezzi perchè è cresciuto il petrolio, poi ha detto che erano cresciuti i metalli che componevano al lega metallica, insomma a cacciar balle sono professionisti, il fatto è che hanno una politica di dividendi (è quotata) che necessita di accrescere sempre i ricavi anche se vengono meno pezzi (ma vendono i diritti per i Videogiochi), questo migliora gli indici finanziari e la liquidità e il valore del titolo. ricordo un sacco di discussioni sul GW tilea

Per me l'imprenditore è chi scommette sul suo lavoro e vince la scommessa.
Le scommesse "coperte" possono creare prodoti mediocri, e tutti secondo il tuo ragionamento si metteranno a dare quello che il mercato chiede. E addio all'innovazione! Via tutti a mettere insieme i prodotti di un imprenditore geniale (hitsart) a fare dungeon secondo lo schema di un altro imprenditore geniale (DF).

Nessuno chiede prodotti innovativi, perchè l'idea è nella testa di chi la crea non dell'acquirente. Che vorrebbe ma non sa.

più penso allo schemo delle commissioni più penso che l'idea geniale l'hanno avuta quelli di KS e indiegogo, dal 7% al 12% di intermediazione su ogni progetto finanziato, senza rischio alcuno. E poi gli strozzini sono le banche!?!?!
mitici!

E via tutti a fare gli stessi prodotti scopiazzati per andare dietro al mercato.
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#52 Messaggioda Sanguemarcio » 16/05/2013, 19:47

Dico la mia e poi come capo mi rieclisso... Secondo me Fako (non me ne volere) non hai capito in pieno lo spirito del crowdfunding... Innovare, creare prodotti nuovi, investire in nuove tecnologie ecc ecc non é alla base del crowdfounding ma é solo un aspetto di ció.
Ti cito un esempio: molti di voi sanno che sono appassionato di musica, ebbene una band Hard Rock semifamosa ha lanciato un kickstarter perché il loro tour manager é morto e di conseguenza non hanno le possibilitá finanziarie per andare a suonare in giro per l'Europa... Il KS prevede a varie soglie la maglietta, una menzione nel prossimo cd, biglietto di uno show ecc ecc fino ad arrivare all'abbonamento a vita per ogni show in qualsiasi parte del mondo della suddetta band... Ne hanno parlato centinania di riviste e di webzine di settore incensando il progetto e la band ha strasuperato la soglia... Hanno per caso innovato? Investito in un prodotto nuovo? No, hanno rivenduto il loro show ed i fans (clienti) hanno risposto, semplicemente perché hanno proposto quello che i clienti desideravano!

NDR: la band in questione, domani sera suonerá a Milano.
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#53 Messaggioda Maniachouse » 17/05/2013, 10:39

Fako io ho dovuto fare una vendita "pronozionale" a Dicembre... perchè il costo della materia prima "stranamente" mi era salita di circa il 30% dopo aver fatto 2 ordini base... : WohoW :
al che mi sono girate le pelotas e ho deciso di chiedere quanto materiale avrei duto acquistare per riavere il vecchio prezzo ;)
mi è stato chiesto un volume molto alto in molte decine di sacchi da 25 kg. l'uno... :(

in un altro momento non avrei avuto nessun problema ad accettare... ma ora francamente si navica a vista e io per di più sono cieco... : Blink : :(

non mi sono perso d'animo e ho fatto l'offerta di Dicembre. è andata così bene che per sicurezza ho acquistato ancora più dell'offerta fattami oltre ad altri prodotti di pima necessita.

veniamo al discorso resina: la resina l'ho sempre usata, ma a suo tempo io mi facevo stampare tutto fuori, ma erano altri tempi.
ora per l'Indie... voglio tornare a questo sistema. perchè altrimenti ristagnerò sempre nel mio piccolo.
il mio mestire p creare masters e realizzare plastici, mica stampare.
ma la situazione è quella che è... quindi preparoil mio progetto nuovo e rifaccio partire il volano che fino a 3 anni fa andava alla meglio.
nel frattempo la crisi ha portato anche nuovi spunti e abbassato di molto alcune matrie prime.
con molta probabilità solo 4 anni fa non avrei mai spuntato dei prezzi come quelli che mi hanno fatto oggi. ;)
ora sta a me a fruttare al meglio il tutto.
e girare a voi il risultato del lavoro a un prezzo accettabile.
passo alla resina come ho giù scritto per i soliti motivi: resistenza e quindi spedizioni sicure, abbassamento notevole di peso e quindi costi di spedizione inferiori. particolari più proporzionati e oggetti che non potrei mai stampare in SS.
questi sono i motivi. che danno però un valore aggiunto al tutto.
se poi l'indie... andrò come sono certo a mille... il volano prenderà la giusta rotazione per innescare un nuovo ciclo di lavorazioni sempre più ambiziose.

quoto inoltre Sangue... che ha espersso il vero spirito del crowdfounding portare al pubblico ciò che gli interessa e renderlo partecipe del fatto che lui stesso anche se in minima parte ha partecipato al siccesso del progetto : Thumbup :

ma come scritto, tutti questi progetti hanno portato anche molta innovazione e nuovo spirito imprenditoriale assopito da miliardi di discorsi pessimistici e di crisi persistente.:D
e visti i risultati di molti progetti, mi fa dubitare anche sul fatto della crisi persistente... non può essere che quello che manca di fatto è il contatto sano con il pubblico che chiede determinato prodotti, ai quali non viene dato ascolto? murble

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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#54 Messaggioda Capochino » 17/05/2013, 11:10

fako ha scritto:no aspetta mi sa che non ci siamo capiti.

chi si fa finanziare su indiegogo può scegliere due vie:

pagare il 4% a indiegogo nel caso raggiunga l'obiettivo, o in caso contrario non pagare nulla (e i soldi tornano a chi li ha versati)
pagare il 4% a indiegogo nel caso raggiunga l'obiettivo, o in caso contrario pagare il 9% a indiegogo: tenersi i soldi a obiettivo non raggiunto con l'obbligo ovviamente di dare quanto pagato ai sottoscrittori


Ed allora scusami fako, devo capire e tu sai benissimo anche il perchè:

Mi dici il rischio dei finanziatori/acquirenti dov'è?

Che i proprietari del KS ci guadagnino è ovvio, non è una associazione benefica, forse ci guadagnano molto ma se lo fanno è perchè il guadagno è anche per chi vende e per chi acquista.
Sbaglio?

Vorrei capire bene perchè è importante per me. ;)
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#55 Messaggioda fako » 17/05/2013, 14:23

Capochino ha scritto:
fako ha scritto:no aspetta mi sa che non ci siamo capiti.

chi si fa finanziare su indiegogo può scegliere due vie:

pagare il 4% a indiegogo nel caso raggiunga l'obiettivo, o in caso contrario non pagare nulla (e i soldi tornano a chi li ha versati)
pagare il 4% a indiegogo nel caso raggiunga l'obiettivo, o in caso contrario pagare il 9% a indiegogo: tenersi i soldi a obiettivo non raggiunto con l'obbligo ovviamente di dare quanto pagato ai sottoscrittori


Ed allora scusami fako, devo capire e tu sai benissimo anche il perchè:

Mi dici il rischio dei finanziatori/acquirenti dov'è?

Che i proprietari del KS ci guadagnino è ovvio, non è una associazione benefica, forse ci guadagnano molto ma se lo fanno è perchè il guadagno è anche per chi vende e per chi acquista.
Sbaglio?

Vorrei capire bene perchè è importante per me. ;)


no aspetta la questione delle commissioni a KS o indiegogo è solo il costo del "servizio" o come lo vuoi chiamare del sito, non c'entrano con il rapporto venditore/acquirente.

La questione del trasferimento del rischio è questa:

il sig. "A" produce un bene, anticipa tutti i costi (progetto, lavoro, materiale), e lo vende (se riesce!) il rischio è tutto del sig.A
se vende bene, se non vende ci ha perso.

In questo caso invece, sig "A" ha un idea (quanto e come avanzata dipende da caso a caso,in questo caso della ITAR c'è già il prototipo, ma in molti kick ci sono solo gli artwork). Si fa fianziare tramite iil KS, incassa i soldi e ha già i clienti. Dunque tutto il rischio di impresa del caso precedente non c'è più. Rimane ovviamente il lavoro da fare per passare da idea a spedire i pezzi.
I clienti in questo caso hanno gia pagato interamente (s.spedizione pure!), tutti i problemi derivanti dalla produzione (tempi non rispettati, problemi tecnici, problemi logistici, nonchè tutte le spiacevoli circostanze che per simpatia chiameremo: pacco e contropacco) sono incognite (o rischi) che devono sopportare.
Questo è lo spostamento del rischio di impresa, che bada bene, non è gratis per il Sig."A", infatti lui promette merce a prezzo scontato e benefits/bonus.
Non sono cose da poco: la reputazione di chi fa il progetto è determinante (una ditta famosa ha molto da perdere da commenti negativi o problemi di sorta; al contrario uno sconosciuto potenzialmente può essere il solito "pirata" che va all'arrembaggio, o al contrario un potenziale grande imprenditore). Inoltre considera che su alcuni progetti (non modellistici ad occhio) il rischio "paese" è importante. All'inizio del 2012 ho avuto un sacco di problemi con un componente di una multinazionale dell'elettronica (talmente famosa che nessuno non sa cosa fa). Il pezzo che serviva a noi, a prezzo concordato e stock mensili predeterminati era fabbricato e stoccato in un paese dell'estremo oriente in cui c'era una inondazione monsonica (e non si capiva se era un problema di spedizione o del fatto che i componenti erano distrutti). Loro non avevano pezzi da dare, e le alternative sul mercato assenti. E' stato un bel casino... paradossalmente la crisi ci ha permesso di recuperare pezzi in giacenza da riventidori! Questo giusto per dire che in base al progetto il Sig. "A" ha molto interesse a fare un KS e accetta di buon grado lo sconto!
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#56 Messaggioda Sanguemarcio » 17/05/2013, 14:37

Ok fako ma io dico che parti dal presupposto sbagliato nel tuo ragionamento, Kickstarter “non è un negozio” dove effettuare dei preordini, bensì un luogo dove è possibile dare il proprio supporto economico a dei progetti la cui riuscita però è spesso tutt’altro che assicurata... Lo scrivono loro stessi a chiare lettere.

Se tu (baker) ti approcci a KS come uno si approccerebbe ad un negozio od azienda per fare un acquisto "normale" sei uno sprovveduto che non ha compreso quello che sta facendo! Il rischio il baker lo ha bene in testa e nel caso non lo abbia... **zzi suoi, non ha capito nulla
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#57 Messaggioda fako » 17/05/2013, 16:09

Sanguemarcio ha scritto:Ok fako ma io dico che parti dal presupposto sbagliato nel tuo ragionamento, Kickstarter “non è un negozio” dove effettuare dei preordini, bensì un luogo dove è possibile dare il proprio supporto economico a dei progetti la cui riuscita però è spesso tutt’altro che assicurata... Lo scrivono loro stessi a chiare lettere.

Se tu (baker) ti approcci a KS come uno si approccerebbe ad un negozio od azienda per fare un acquisto "normale" sei uno sprovveduto che non ha compreso quello che sta facendo! Il rischio il baker lo ha bene in testa e nel caso non lo abbia... **zzi suoi, non ha capito nulla



eh no, Sanguemarcio, parto dal presupposto giusto! E sono critico propri con quei progetti che mi chiedono di sopportare tutto il "rischio" proprio in cambio di un prodotto a innovazione zero... dove mi chiedo perchè dovrei finanziarlo io se lui non ci crede abbastanza da rischiare tutto per vincere la "scommessa" con il mercato!

E proprio per questo che chiamo "normali sconti" i kick come questo Itar... uno sconto con il trucchetto :D
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#58 Messaggioda Capochino » 17/05/2013, 17:23

Adesso ho capito, in pratica sarebbe quello che sta succedendo a me?
Ossia, aspettavo le minia della Reaper per marzo ed invece arriveranno più tardi.
Giusto?

Se fosse così, però, devo anche mettere in conto che ho risparmiato una fucilata di soldi.
Con 100 euro mi porterò a casa 255 miniature.
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#59 Messaggioda Maniachouse » 17/05/2013, 17:31

non sono assulutamente d'accordo fako... tu mi parli di serietà professionale messa a rischio dal produttore nel caso non rispetti il KS... e poi mi parli di sconti con il trucchetto per un tizio che ha semplicemente proposto il suo progetto bello o brutto che sia..
in questo momento è a 63.000 e rotti dollari. non lo chiamerei più un progetto tanto per fare qualcosa.... ma un ottimo successo.
per me se sa giocarsi le carte giuste con questo progetto fa il salto di qualità.

ma poi non ci vedo nulla di male se una persona decide di far "valutare" al pubblico l'interesse di un potenziale progetto... invece di andare a tentoni e poi trovarsi nei casini.
siamo già in un momento di crisi, secondo te servono altri disgraziati che finiscono in mutande credendo in progetto che poi non interessa? murble onestamente non cresdo che sia necessario.

personalmente ho scritto abbastanza. vi lascio continuare ;) :D
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#60 Messaggioda fako » 17/05/2013, 17:50

Maniachouse ha scritto:non sono assulutamente d'accordo fako... tu mi parli di serietà professionale messa a rischio dal produttore nel caso non rispetti il KS... e poi mi parli di sconti con il trucchetto per un tizio che ha semplicemente proposto il suo progetto bello o brutto che sia..
in questo momento è a 63.000 e rotti dollari. non lo chiamerei più un progetto tanto per fare qualcosa.... ma un ottimo successo.
per me se sa giocarsi le carte giuste con questo progetto fa il salto di qualità.

ma poi non ci vedo nulla di male se una persona decide di far "valutare" al pubblico l'interesse di un potenziale progetto... invece di andare a tentoni e poi trovarsi nei casini.
siamo già in un momento di crisi, secondo te servono altri disgraziati che finiscono in mutande credendo in progetto che poi non interessa? murble onestamente non cresdo che sia necessario.

personalmente ho scritto abbastanza. vi lascio continuare ;) :D



ma sai maniach non sei mai daccodo con me su questo punto, ma forse personalizzi troppo la questione perchè ti senti coinvolto. Come detto mille volte io mi limito a parlare di questo progetto, non di un generico progetto.

I conti si fanno alla fine, se saprà mantenere quanto promesso tutti felici, però non puoi dirmi che è un modo per "far valutare" come se fosse una ricerca di mercato o similare, è un "far comprare". e le cose sono diverse, nel primo caso si chiede un'opinione, nell'altro caso evidentemente soldini...

Poi se leggi bene ho detto che un produttore FAMOSO mette in gioco la sua reputazione, ma un produttore sconosciuto, non ha nulla da perdere nel Kick, e questo è un altro fattore di rischio.

Poi su cosa non sei daccordo? Sulla storiella del Sig. "A" fatta per cercare di spiegarmi con Capochino su che cosa intendo con trasferimento del rischio d'impresa dal produttore all'acquirente? Dimmi cosa non ti torna, ribalta la storiella e fammi capire se c'è qualcosa che mi sfugge.

Questo pomeriggio ho fatto una riunione con 2 imprese diverse. Dovremmo partire con un progetto che coinvolge potenzialmente 3 o 4 imprese oltre alla rete commerciale (da creare) e ai fornitori (da selezionare). Ad un certo punto visto che il progetto dovrebbe attirare clienti (consumer) stranieri sono stato io a proporre di usare un Kickstarter. Ma non per il finanziamento, per la visibilità che questo ci garantisce, centinaia di visualizzazioni internazionali (che è il potenziale mercato) GRATIS :D
Come vedi non sono prevenuto sul sistema in sè, anzi!

p.s. Non sapevo che la reaper non avesse consegnato le copie, probabilmente c'è stato talmente tanto da produrre che sono indietro sulla tabella di marcia.
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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#61 Messaggioda Maniachouse » 17/05/2013, 19:19

fako ha scritto:
Maniachouse ha scritto:non sono assulutamente d'accordo fako... tu mi parli di serietà professionale messa a rischio dal produttore nel caso non rispetti il KS... e poi mi parli di sconti con il trucchetto per un tizio che ha semplicemente proposto il suo progetto bello o brutto che sia..
in questo momento è a 63.000 e rotti dollari. non lo chiamerei più un progetto tanto per fare qualcosa.... ma un ottimo successo.
per me se sa giocarsi le carte giuste con questo progetto fa il salto di qualità.

ma poi non ci vedo nulla di male se una persona decide di far "valutare" al pubblico l'interesse di un potenziale progetto... invece di andare a tentoni e poi trovarsi nei casini.
siamo già in un momento di crisi, secondo te servono altri disgraziati che finiscono in mutande credendo in progetto che poi non interessa? murble onestamente non cresdo che sia necessario.

personalmente ho scritto abbastanza. vi lascio continuare ;) :D



ma sai maniach non sei mai daccodo con me su questo punto, ma forse personalizzi troppo la questione perchè ti senti coinvolto. Come detto mille volte io mi limito a parlare di questo progetto, non di un generico progetto.

I conti si fanno alla fine, se saprà mantenere quanto promesso tutti felici, però non puoi dirmi che è un modo per "far valutare" come se fosse una ricerca di mercato o similare, è un "far comprare". e le cose sono diverse, nel primo caso si chiede un'opinione, nell'altro caso evidentemente soldini...

Poi se leggi bene ho detto che un produttore FAMOSO mette in gioco la sua reputazione, ma un produttore sconosciuto, non ha nulla da perdere nel Kick, e questo è un altro fattore di rischio.

Poi su cosa non sei daccordo? Sulla storiella del Sig. "A" fatta per cercare di spiegarmi con Capochino su che cosa intendo con trasferimento del rischio d'impresa dal produttore all'acquirente? Dimmi cosa non ti torna, ribalta la storiella e fammi capire se c'è qualcosa che mi sfugge.

Questo pomeriggio ho fatto una riunione con 2 imprese diverse. Dovremmo partire con un progetto che coinvolge potenzialmente 3 o 4 imprese oltre alla rete commerciale (da creare) e ai fornitori (da selezionare). Ad un certo punto visto che il progetto dovrebbe attirare clienti (consumer) stranieri sono stato io a proporre di usare un Kickstarter. Ma non per il finanziamento, per la visibilità che questo ci garantisce, centinaia di visualizzazioni internazionali (che è il potenziale mercato) GRATIS :D
Come vedi non sono prevenuto sul sistema in sè, anzi!

p.s. Non sapevo che la reaper non avesse consegnato le copie, probabilmente c'è stato talmente tanto da produrre che sono indietro sulla tabella di marcia.


beh in un certo senso personalizzo perchè anche io sto partendo con un progetto di finanziamento. ;)
è già molto complesso realizzare il tutto. tra l'altro non sono una ditta che si può permettere consulenti ed esperti di mercato.
anzi devo fare tutto con le mie forze e l'aiuto di un caro amico che mi da una mano sui prototipi iniziali... : Blink :

leggendo quanto scrivi mi domando se ho effettivavamente pensato a tutto... il che è impossibile.
poi fortunatamente emerge il mio carattere che mi dice tutto andrà nel migliore dei modi. : Thumbup :

non condivido per esemnpio il tuo disappunto sul progetto del tizio. che commercialmente ha funzionato e ha soddistatto una fetta di clienti che magari non trovava interessante il progetto DF.

non mi va bene il discorso del signor A che deve a tutti i costi investire alla cieca per dimostrare di essere un imprenditore.
personanalmente se ci fosse stato un discorso del genere quando stavo proponendo Mindstalkers avrei potuto mirare meglio il bersaglio e magari investire lo stesso i 185,000.00 euro e rotti che ho inestito nel nostro progetto... ma magari con miglior risultati.
e magari la morte del nostro distributore Americano non avrebbe messo in crisi tutto... perchè saremmo stati direttamente noi a spedire al singolo cliente baipassando negozi e distributori che hanno fatto raddoppiare il prezzo del prodotto... ;) :D
e lo stesso vale per gli scenici.
ma qui ho rimediato velocemente passando alla vendita diretta.
però ora devo tornare alla situazione di 3-4 anni fa. ma non posso permettermi altri 185.000 euro di investimenti... : WohoW :
quindi metto tutta la mia esperienza e capacità in un progetto di finanziamento diretto ai privati... come del resto faccio da almeno 2 anni.
e questo nuovo sistema lo ritengo il miglior sistema attuabile.
ma per te da come scrivi è solo fonte di problemi e di arzigogolati sistemi per far pagare al cliente la paura di rischio d'impresa dell'imprenditore... : WohoW : : Blink : e questo non mi sta bene. perchè non è assolutamente vero.
e questo mi tocca sul vivo proprio perchè sto per sperimentare tale siatema.
poi tu puoi scrivere che va da progetto a progetto, ma la sintesi dei tuoi discorsi è una sola: chi fa un KS. non vuole rischiare.
nulla di più falso, proprio perchè ci sono esempi lampanti di progetti di succsesso finiti con il fallimento perchè non vi erano delle basi solide.

ora scopriamo che una ditta come la reaper non ha ancora spedito a cCpo. e quindi anche a Endar e ad altri le minia pronesse a Marzo... eppure è una ditta leader sul mercato e ha tirato su oltre 3 milioni di dollari.
cosa può essere successo? per me è un semplice ritardo nella produzione ma cmq. il vantaggioso acquisto fatto fa aspettare i clienti come afferma Capo.
se dovesse succedere invece al tizio in questione scommetto che verrebbe additato come furbetto.
peccato che sto tizio probabilmente ora si dovrà dibattere su un lavoro che gli esploso tra le mani... mentre la reaper è un colosso leader sul mercato... 2 pesi 2 misure... :D

poi chiudi scrivendo che anche tu proponi un KS ai tuoi clienti. a questo punto non comprendo più tutta la discussione murble

naturalmente è solo il mio pensiero e le mie personali sensazioni Fako e non pensar male su quanto ho scritto, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. ;)
ma è la sensazione di fondo che percepisco. ;) probabilmente sono anche troppo preso dalla situazione... so che mi sto giocando molto in questo progetto ma sono anche molto ottimista :D
naturalmente ho letto tutti i tuoi commenti e non mi sono lasciato sfuggire ottimi suggerimenti che mi serviranno nella preparazione del progetto.
quindi ti ringrazio. ;)

ora però vado a finire altrimenti lo faccio partire a fine giugno il mio progetto.
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Passo dopo passo, crei il tuo universo personale.

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Re: Anche Itar Workshop su Kickstarter

#62 Messaggioda Endar » 17/05/2013, 20:35

La Reaper è solo molto indietro con le spedizioni, spediscono a blocchi quando gli arrivano i container dalla cina, noi dovremo aspettare ancora 1 mesetto o due mi sa.
sinceramente non me ne frega un piffero, quando le ho prese l'anno scorso, mi pareva evidente visto il numero di bakers che difficilmente riuscivano a stare nei tempi.

Per il discorso KS, secondo me c'è ben poco che possa far cambiare idea a Fako, ormai si è fissato che alcuni KS sono diabolici e stop :D
io trovo invece molto bello che esista uno strumento anche per settori assolutamente di nicchia, che permette di incrociare preventivamente domanda e offerta, rendendo possibili proposte che altrimenti difficilmente avrebbero visto la luce, in quanto realizzarle al buio era un possibile suicidio.
non è che i soldi per investire si trovano sugli alberi, o che se fai flop dopo che hai investito su un prodotto, pace e amen..specie di questi tempi!


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