#34 Messaggioda Ancalagon » 18/03/2014, 15:03
Il paladino si leva lentamente l’elmo ferreo lasciando scoperti i baffoni e la barba ben intrecciati,la pelata e la vistosa cicatrice che porta sopra l’occhio destro. Non sorride, diciamo che va dal serio- arrabbiato a un serio-neutro. Portandosi l’elmo al fianco, dice: “E’ davvero passato molto tempo dall’ultima volta …. mio buon Jean… se ai tempi di Saint Pierre mi avessero detto che quel ragazzino scalmanato mi avrebbe fatto imprigionare,condannare a morte per poi salvarmi all’ultimo non ci avrei mai creduto … ma per fortuna è tutto vero, dato che mi saresti davvero molto utile …“
avevo lasciato da qualche anno Saint Pierre quando il senato mi inviò a proteggere la futura moglie del Conte di Narimberga, una contea del Nord di Elfast, poco distante da Saint Pierre, passato poco più di un mese, trovai Lamanera a letto con la futura contessa. Riuscì a scappare in qualche modo, ma il conte mi condannò all’impiccagione per il mio fallimento … il momento esatto prima che il boia tirasse la leva, comparve quel bellimbusto, che mi disse <Io ti ho messo nei guai, io te ne tiro fuori > poi, rivolgendosi alla folla < Signori e signori, ricorderete questo giorno come il giorno in cui Lamanera la fece in barba a tutte le guardie della Contea ! > Poi tagliò la corda che mi stringeva il collo, tirò la leva e cademmo a piombo nelle fogne, non so come, ma tutti interi. Abbiamo dovuto combattere contro mostri schifosi per uscirne, e ci siamo salvati la pelle più di una volta
Nelle fogne incontrammo anche Tadia. Lei era una ladra a cui avevo dato la caccia a lungo, ma quel giorno la vidi mentre divideva il suo pranzo con alcuni barboni ammalati e infermi, e questo la riscattò ai miei occhi da tutti i furti che aveva compiuto … ho visto una scintilla di bontà in lei e voglio soffiarci sopra finchè non diventerà fuoco vivo …
Legami:
Lamanera è stato al mio fianco in battaglia ed è una persona totalmente fidata
Rispetto le convinzioni di Tadia, anche se spero che un giorno si incammini sul sentiero giusto
“… anche se devo dire che sei un po’ invecchiato, ragazzo mio. Un tempo saresti rimasto in compagnia con quella ancella un po’ più a lungo … e incomincio a vedere alcuni capelli bianchi sulla tua testaccia vuota … “
Invece Vetetus non sembrava invecchiato di un giorno, dimostra 30 anni, sia adesso che quando era a Saint Pierre … ma non era cosa strana per gli uomini di Teutonia, che vivono assai più a lungo degli altri uomini, grazie al segreto che è nascosto nella loro cittadella sul monte Olimpiarkus, ben protetta da guerrieri consacrati a Khutun, dio dell’ordine e della legge, fabbro del mondo, protettore dal Caos
Com’era Vetetus stesso, al cui servizio aveva speso 40 dei suoi 60 anni.
“Ho bisogno anche degli altri … Tadia, Awit, … e anche Rath, per quanto … purtroppo mi serve un mago, anche se potessi ne farei volentieri a meno della magia, maledizione !”
La sua avversione per la magia aveva origine molti anni addietro … il giorno stesso che aveva conosciuto Awit e Rath … stava dando la caccia a un negromante per conto del Senato,su ordine diretto dell’Imperatore Catonius, Rath tentò di fare un incantesimo, ma non so come, diede fuoco al bosco in cui ci nascondevamo e fummo costretti ad attaccare frontalmente i non-morti … riuscii a passare oltre le linee del nemico, fino alla grotta in cui si nascondeva il negromante … portava il simbolo del sole con le tre frecce tatuato in fronte, con lui anche una donna e un bambino marchiati a fuoco con lo stesso simbolo … li conoscevo. Riuscii, con l’aiuto di Khutun, a sconfiggere il negromante … purtroppo scoprii che i marchi che aveva impresso sui suoi prigionieri lo avrebbero riportato in vita ancora più forte, se chi li portava era vivo … non avevo scelta, e quel giorno macchiai la mia spada con il sangue di innocenti … da allora non ho più sorriso, da allora mi chiamano il Severo… fu allora che arrivò Awit.
In qualche modo capì la situazione, e mi parlò di come le nostre anime viaggiassero per i verdi pascoli dopo la morte, e come si divertissero al grande banchetto degli Dei,in attesa di reincarnarsi … riuscì a consolarmi, a farmi riprendere dall schock, e capii che potevo imparare molto da Awit, dai suoi modi così simili a quelli dei Primi Uomini, quando Khutun aveva appena dato vita al nostro mondo …
Legami :
Il comportamento sconsiderato di Rath mette in pericolo la sua anima !
Awit è un’anima valorosa, da cui ho molto da imparare
“Chiama gli altri “ dice, per poi rimettersi l’elmo in testa e lo scudo tondo, con il motivo a quadrati uno interno all’altro di ferro sulla schiena, simbolo del suo voto a Khutun “ voglio parlarvi in un posto più tranquillo.”