Marmo

In questo forum potete fare domande sulle tecniche per realizzare scenografie per le vostre sessioni di GDR e giochi di miniature. Si può parlare anche semplicemente di scenografia modellistica in generale o scambairsi opinioni a riguardo. Qui potrete anche chiedere come procedere con i vostri lavori incompiuti.

Moderatore: I Cavalieri dell'Apocalisse

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Marmo

#1 Messaggioda ROCKY » 05/05/2014, 23:37

E basta co 'ste pietre, sempre e solite cose! Perchè non fare il pavimento della cattedrale in marmo?
C'è un antico metodo italiano risalente al 1500 che tutti possono fare, questo:
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Sono vecchie prove che avevo fatto anni fa, dopo che mi ero andato a ricercare le antiche ricette per ottenere un prodotto simile al marmo da un impasto di gesso scagliola e pigmenti colorati. Si può fare anche di meglio.
Io il finto marmo l'ho sempre fatto dipinto, ma non tutti ci riescono in modo accettabile. Con questo sistema invece la procedura è divertente come un gioco, e a giocare sono capaci tutti gli utenti del forum.
Se vi interessa vediamo come si fa.

Edit da Sanguemarcio: Rocky, utilizza i tag immagine quando inserisci le foto... Aiuta la fruibilitá ;)
Ultima modifica di Sanguemarcio il 06/05/2014, 0:13, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: Edit: sistemato foto

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Re: Marmo

#2 Messaggioda Sanguemarcio » 06/05/2014, 0:15

Interessa interessa!!! Vuota il sacco : WohoW :
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Re: Marmo

#3 Messaggioda ROCKY » 06/05/2014, 1:32

Sanguemarcio ha scritto:Interessa interessa!!! Vuota il sacco : WohoW :


Buongustaio!



Ne ho trovate altre tra gli ammassi di ciarpame. E ce ne saranno ancora, ma non avete idea di quanto sono disordinato...ogni tanto trovo centomilalire...


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Ma non è solo il mio essere disordinato, ci sono anche i fenomeni paranormali: ho in mano il pennello che sto usando?...sparisce! Riappare qualche anno dopo nel vano porta-oggetti della macchina, con tutti i capelli dritti, ormai appiccicati, non si sa perchè...inspiegabile! Bhoo!
Alla prossima facciamo luce su questa tecnica straordinaria per fare il finto marmo.

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Re: Marmo

#4 Messaggioda Paolo » 06/05/2014, 6:57

Per me la tua è una bufala, dalle foto si capisce che sono foto di pezzi di marmo veri ... se così non è : Eeek : beh sono tutto orecchi : Thumbup : e pronto a impiastrare il box : Builder : .

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Re: Marmo

#5 Messaggioda ROCKY » 06/05/2014, 10:16

Caro Paolo, inizia a munirti di un tavolo robusto e liscio. Servono anche un po' di muscoli, non è lavoro da manine affusolate, infatti c'è da preparare un impasto che va mescolato a suon di cazzotti.
L'antico metodo prevede l'uso della scagliola e della colla di coniglio: i pezzi delle foto li ho fatti sia così che con il cemento bianco, che con la resina in polvere e il risultato non cambia, nemmeno sostituendo la colla di coniglio con quella Vinavil.

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#6 Messaggioda Cyrano » 06/05/2014, 10:45

Ma si riesce ad ottenere anche il marmo "in scala" ovvero co delle texture più fini e ridotte?
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#7 Messaggioda ROCKY » 06/05/2014, 11:43

Cyrano ha scritto:Ma si riesce ad ottenere anche il marmo "in scala" ovvero co delle texture più fini e ridotte?


Giusta domanda, e qui l'argomento si fa complesso. Ma non più di tanto.
In effetti tanta è la riduzione in scala rispetto alle dimensioni reali, che le venature non le dovremmo nemmeno vedere e il marmo, ad essere coerenti, dovrebbe risultare come una superficie levigata semilucida con qualche sfumatura di colore o poco più. Però ragionando così allora troppe cose, tra scenici e miniature, hanno delle proporzioni che non tornano, ma questo non è affatto un difetto, è casomai uno stile o una caratteristica di questo ambito, entro certi limiti naturalmente. Come entro certi limiti credo sia opportuno realizzare un finto marmo in miniatura: un granito alle dimensioni reali non è proponibile su un elemento in miniatura, risulterebbe fastidioso, ma non solo il granito. Occorre quindi, come dici, una texture più ridotta. Questo è possibile, si, ma sempre trovando un compromesso accettabile tra i limiti della tecnica in questione e i limiti caratteristici del contesto in cui siamo. In poche parole, secondo me è opportuno ridurre più possibile la texture senza andare troppo in definizione. Sulle immagini pubblicate dovrebbe esserci qualche zona la cui misura dell'effetto marmo funziona.

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#8 Messaggioda Cyrano » 06/05/2014, 12:06

Giustissimo :-)
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Re: Marmo

#9 Messaggioda ROCKY » 06/05/2014, 18:28

Allora, premesso che questa è una tecnica antica non più in uso come in passato e per essere spiegata e raccontata non basterebbe un libro intero, consiglio a chi avesse interesse a saperne di più di andare su Google e vedere cosa si intende quando si suol dire "tecnica della scagliola" o anche "commesso fiorentino". Ci sono spiegazioni, immagini e filmati. Qua ci limiteremo a parlare di come metterla in pratica in modo semplificato per quello che occorre a noi senza tanti orpelli, cenni storici e citazioni di grandi capolavori artistici.

Come mi pare di avere accennato, si tratta di un sistema per ottenere un prodotto simile al marmo, mescolando e trattando in un certo modo alcune materie prime di nostra conoscenza. Tra gli strumenti utili per farlo serve un tavolo resistente con un piano liscio e possibilmente spazioso, cazzuole, raschietti, spatole, un coltello tipo quello del pane ma non seghettato, recipienti per l'acqua, un pallone di plastica tipo il "super santos" da tagliare a metà per ottenere due recipienti comodi da pulire, un mattarello da cucina, carta vetrata di varie ruvidità tra cui quella nera grana 500 e 1000, panni e stracci vari.
Tra i materiali abbiamo bisogno della scagliola, perchè ha un tiraggio più lento del gesso alabastrino, non corrode le mani come il cemento, è meno costosa e più reperibile di resine in polvere e gessi ceramici. Per i colori ci dobbiamo munire di terre o ossidi dei vari colori che ci interessano. Per rendere dura e resistente la scagliola, il prodotto giusto sarebbe la colla di coniglio oppure la colla cervione che sono in vendita dai rivenditori di materiali artistici. In assenza di questi anche il Vinavil dà buoni risultati. La cera d'api la useremo per la lucidatura finale e volendo anche l'olio paglierino.

Il "gioco" consiste nel cerare il tavolo affinchè la scagliola in seguito si possa facilmente distaccare, e disporre su questo tanti mucchietti di scagliola quanti sono i colori che intendiamo utilizzare: minimo quattro secondo me, se decidiamo che uno sia il bianco...beh che non sia proprio bianco. Colla a portata di mano, se abbiamo quella di coniglio che va preparata in precedenza e scaldata questo sarà già stato fatto, in alternativa come già detto il Vinavil. Secchio d'acqua sul tavolo. Cacciare i curiosi dalla stanza e spegnere il cellulare.
Mettiamo in ogni mucchietto di scagliola, che per capirci sarà largo una decina di centimetri a occhio, una quantità di terra di circa un cucchiaio, e diamogli una mischiata a secco. Ogni mucchietto un colore diverso. Se prevediamo un bianco, non un cucchiaio ma un cucchiaino o anche meno. A questo punto se non abbiamo la colla di coniglio e usiamo il Vinavil dobbiamo essere veloci, quindi aggiungiamo acqua a ogni mucchietto e un cucchiaio di colla. Iniziamo a mani nude a mescolare il primo e facciamolo diventare velocemente una palletta, senza preoccuparci troppo che non è omogenea o ben impastata, peggio lo facciamo meglio è. Più o meno avrà la consistenza della pasta all'uovo. Mettiamolo la e facciamo lo stesso con gli altri, velocemente. Inutile dire che se abbiamo esagerato con l'acqua provvediamo ad aggiungere scagliola e viceversa.
Fine prima puntata.

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Re: Marmo

#10 Messaggioda ROCKY » 06/05/2014, 22:53

Seconda puntata.
Quindi abbiamo queste quattro pallette fatte in fretta e furia davanti a noi e qua inizia la fase dinamica, dove possiamo sbizzarrirci in vari modi, vediamone uno: le facciamo diventare a forma di salame, sempre molto velocemente perchè sennò la scagliola diventa dura e con l'apposito coltello le tagliamo a fette. Prendiamo le fette di diversi colori e mischiamole tra loro in modo disordinato e casuale. Impastiamole facendole diventare per esempio quattro gruppi o quattro pallette come in precedenza. A questo punto prendiamole a pugni affinchè la mescola diventi compatta e ben miscelata. Facciamo nuovamente due o tre salami, tagliamoli nuovamente a fette, disponiamo le fette sul tavolo in modo casuale anche sovrapposte in qualche punto e prendiamo il mattarello. Con questo strumento spianiamo tutta la mistura e le parti che a causa della pressione del mattarello vanno verso fuori stacchiamole e buttiamole in mezzo, continuando a spianare col mattarello. Dimenticavo di dire una cosa importante: il mattarello in realtà dovrebbe spianare mantenendo sempre lo stesso spessore dell'impasto, per esempio 1 cm. Per fare questo bene bisogna mettere ai bordi dell'impasto un paio di bacchette di legno, sulle quali poggiano le due estremità del mattarello e gli impediscono di schiacciare troppo. Se si creano degli avvallamenti riempiamoli con l'impasto stesso staccandolo da qualche zona perimetrale e continuiamo a rullare finchè il mattarello nella sua corsa non trova più zone da spianare. Se vediamo buchi e buchetti non fa niente, meglio così e lasciamo che il tutto faccia presa indurendo. La scagliola indurirà nel giro di qualche minuto e a questo punto prendiamoci pure una pausa. Se abbiamo usato la colla di coniglio il tempo di indurimento si allunga. Finita la pausa abbiamo davanti una lastra indurita di un centimetro di spessore che probabilmente presenterà qualche buco: lo stucchiamo con la spatola, usando come stucco sempre la scagliola con la colla e la terra di uno dei quattro colori a nostra scelta, cercando di rasare bene e senza preoccuparci di sporcare intorno al buco. Finita la fase, dobbiamo aspettare che la lastra si asciughi perchè sebbene si sia indurita ancora contiene umidità, per accelerare l'evaporazione sappiamo quali sono i sistemi.
Fine seconda puntata.

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Re: Marmo

#11 Messaggioda ROCKY » 07/05/2014, 0:18

Terza puntata.
Davanti a noi sul tavolo oltre alla lastra ci saranno calcinacci, croste, briciole di scagliola, polvere ecc.
Diamo una pulita ma mettiamo il tutto dentro un contenitore, perchè al prossimo impasto che faremo, tutta questa roba ce la buttiamo dentro e grazie a questa operazione ci verranno degli effetti bellissimi, la prossima volta però.
La lastra è asciutta o quasi e ci accorgiamo che si è schiarita molto, quindi ci verrà il sospetto di aver sbagliato i colori. Ma sappiamo che non è così, quindi procediamo con la levigatura. Carta vetrata a grana grossa applicata ad un tacchetto di legno e via. La superficie è spianata, ma la carta vetrata grossa ha lasciato i suoi segni che toglieremo mediante l'uso di una carta vetrata molto meno ruvida della precedente. La superficie è già abbastanza liscia e qua iniziamo a vedere una parvenza di marmo. Se c'è ancora qualche buco, stucchiamolo come detto in precedenza e carteggiamo la stuccatura quando è asciutta. Farà presto perchè è sottile lo spessore di una stuccatura. Prendiamo la carta vetrata nera da 500 e diamo un'altra levigata usando l'acqua come lubrificante, se compare qualche buco lo stucchiamo come al solito e carteggiamo la stuccatura quando asciutta. Prendiamo la carta vetrata nera da 1000 e facciamo quello che abbiamo fatto con quella precedente. Con un panno morbido pulito diamo una ulteriore frizionata. Fine levigatura.
Inizia la lucidatura.
Non sarebbe male dare una spennellata di olio paglierino che penetra nella lastra e la rende impermeabile all'acqua anche in profondità. Appena l'olio tocca la lastra, improvvisamente si accendono tutti i colori del marmo e si vede tutto il lavoro che abbiamo fatto. Frizioniamo la superficie con un panno morbido anche se l'olio non è asciutto. Quando è asciutto o quasi stendiamo un passaggio di cera e quando è asciutta la frizioniamo con il panno pulito finchè non diventa lucida come uno specchio. Fine procedura.

Ci sono anche altre dinamiche per mescolare tra loro i colori al fine di ottenere venature ed effetti vari, ma per il momento è bene mettere in pratica questo sistema di base che dà comunque dei validi risultati. Per iniziare sarebbe meglio con delle piccole quantità, è più gestibile il tutto. Lo spessore più sottile che sono riuscito a fare è di 3mm, ma è delicato. Poi dovremo trovare il modo per fare dei pezzi a misura, lapidi, pavimenti, riquadri da mettere a parete ecc.
Secondo me la colla di coniglio e la colla cervione sono più indicate perchè rallentano il tiraggio della scagliola più di quanto possa fare la colla Vinavil, infatti la ricetta antica originale prevedeva l'utilizzo di queste colle di origine animale. Con la pratica poi si riesce a gestire in modo controllato sia i colori che gli effetti.

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Re: Marmo

#12 Messaggioda Paolo » 07/05/2014, 6:44

Fico ... tutto molto chiaro e sembra pure fattibile. L'unica cosa un po' oscura è la levigatura con acqua. Uso acqua + carta vetrata sulla stuccatura? E il panno per l'ulteriore frizionata? Asciutto, umido? Su tutto il pezzo?
Ed ora come taglio il gesso su misura? murble. I pavimenti delle nostre case sono piccoli ... per non dire di lapidi e altari ...

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#13 Messaggioda GrimForge » 07/05/2014, 11:09

Credo intenda carta a etro bagnata in tal caso semplicemente devi mantenere la carta bagnata mentr ela usi pucciandola continuamente per evitare che la grana si impasti troppo

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Re: Marmo

#14 Messaggioda Sanguemarcio » 07/05/2014, 12:14

Rocky, tutorial interessantissimo... Non semplice e decisamente articolato per materiali e attrezzature ma davvero interessante
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Re: Marmo

#15 Messaggioda ROCKY » 08/05/2014, 1:18

Paolo e GrimForge, la carta vetrata da 500 e 1000 di cui parlo è quella che mi pare usino i carrozzieri. Va usata bagnando di acqua la superficie da levigare. L'ulteriore frizionata va fatta con un panno asciutto.
Per tagliare il gesso su misura mi aspetto che a qualcuno venga un'idea migliore della mia, che penso si debba fare con una sega o con qualche accessorio del Dremel. Comunque si tenga presente che l'impasto si può fare anche dentro una forma, tipo quella per fare le basette...

Sanguemarcio, ti assicuro che nella pratica è molto più semplice di quanto sembri difficile a parole. La mia è solo una spiegazione di base o un riassunto, ma ognuno può variare a suo piacimento qualsiasi operazione. Per esempio i colori, non è detto debbano essere per forza quattro, possono essere due come otto. La mescola dei salami o dei mucchietti può avvenire anche in altri modi, il risultato sarà un tipo di marmo differente. Le dosi di colla in rapporto alla quantità di scagliola possono essere maggiori o minori di quelle che ho indicato io, il risultato sarà che impiegherà troppo per asciugare oppure troppo poco e ci si seccherà tutto durante la lavorazione. Pensa che se mi mettessi a spiegarla tutta...veramente c'è da scrivere un libro, che poi da quanto è lungo nessuno ha voglia di leggerlo, troppo l'ho fatta breve. Mi fa piacere l'interesse da parte tua e di tutti e spero possiate trovare il modo e il motivo per utilizzare questo sistema che deriva da un antico metodo.

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Re: Marmo

#16 Messaggioda Ghullarat » 08/05/2014, 9:54

Sono malato una settimana e vi mettete a parlare di marmo senza di me?? Lo fate apposta :D : Sailor : : Evil : : Lol :
RAS AL GHUL non è un mio parente!!!

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Re: Marmo

#17 Messaggioda ROCKY » 08/05/2014, 22:53

C'è qualche consiglio che mi sento di dare: al momento di impastare non si dovrebbe farlo bene. Cioè, mi spiego meglio: non è detto che se l'impasto tra le fette di salame di diverso colore è più omogeneo il risultato è migliore. Che deve essere impastato si, ma fino ad un certo punto, insomma non bisogna ottenere un composto monocromatico. Primo perchè ci vuole più tempo e la scagliola indurisce, secondo perchè l'imitazione del marmo si ottiene dalla presenza di più colori.
Anche quando si usa il mattarello per spianare, se rimane qualche buco è meglio perchè quando poi verrà stuccato e levigato produrrà un effetto marmoreo. Mettere nell'impasto dei granelli ormai induriti di precedenti lavori è una gran cosa: al momento della levigatura avremo un bellissimo marmo brecciato. Per ottenere una venatura bisogna prendere una piccola dose di impasto e rotolarla sulla terra come una polpetta nella farina, poi tagliarla a fette e schiacciarla nell'impasto col mattarello, la terra che avvolgeva la polpetta diventerà una venatura.

La regola più importante è che bisogna lavorare in scioltezza e velocità al momento degli impasti, senza preoccuparsi troppo dei difetti.


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